Dati sanitari: privacy e dematerializzazione
Organizzato da Nuova PA
Roma, 12 novembre
Le informazioni riguardanti la salute di un soggetto sono utili per la cura della salute dell'interessato, ma possono rilevare anche ad altri fini (ad esempio, ricerca scientifica, studi epidemiologici, farmaco-vigilanza, salute pubblica, rapporto di lavoro, contratti assicurativi). Il trattamento di questi dati, però, se non correttamente effettuato o se effettuato, addirittura, contro la volontà dell'interessato, può violare il suo diritto alla riservatezza.
Allo stesso modo una gestione non corretta di tali dati, soprattutto quando questi siano informatizzati e una loro non corretta conservazione possono rappresentare un serio pericolo. In tutti i procedimenti di dematerializzazione che riguardano dati personali idonei a rivelare lo stato di salute dei pazienti, infatti, per il trattamento dei quali è assolutamente necessario prestare la massima cura, occorre ottemperare con precisione alla normativa prevista dal D.Lgs. n. 196/03 e dei suoi allegati.
In particolare, al Titolo V del Codice e nello specifico Allegato B, il legislatore si è dimostrato estremamente attento a questi dati di forte interesse pubblico e alle attività ad essi correlate. A tal fine, pertanto, sono state previste misure di sicurezza minime, idonee e necessarie, senza le quali non è possibile procedere al trattamento e garantire la riservatezza delle informazioni e la sicurezza dei sistemi di gestione delle informazioni.
Relatori:
Avv. Andrea Lisi - D&L Department
Dr. Lino Fornaro - NET1