• Home
  • News
  • Privacy
  • Una notifica social può essere considerata quale “conoscenza di un fatto”?

Una notifica social può essere considerata quale “conoscenza di un fatto”?

  • Lunedì, 01 Aprile 2019
Una notifica social può essere considerata quale “conoscenza di un fatto”?

di Redazione


Negli ultimi anni anche il mondo giuridico ha subito gli effetti dell’utilizzo crescente dei social network, che hanno rivoluzionato la comunicazione e l’interazione sociale. La condivisione di informazioni e dati personali è aumentata in maniera significativa: ogni giorno milioni di utenti di tutto il mondo “postano” e condividono momenti della loro vita quotidiana, tramite le più diverse piattaforme sociali.

La questione che vi segnaliamo oggi riguarda il caso di un soggetto che, venuto a conoscenza del fatto (costituente l’ipotesi di reato) tramite social network ha deciso di querelare l’autore del post a circa tre mesi di distanza dal fatto. Il sostituto procuratore della Repubblica di Roma ha però ritenuto di chiedere l’archiviazione della querela, essendo ormai trascorsi i termini previsti dalla legge per la presentazione della stessa, considerando valido quale termine di decorrenza la data in cui il querelante è venuto a conoscenza della fotografia postata, tramite notifica ricevuta via social (Instagram).

La decisione del Pm, quindi, si basa sull’assunto che dalla pubblicazione di una foto consegua direttamente la ricezione della notifica a tutti i “followers”. Tuttavia questa regola non si estende a tutte le tipologie di social network: nel caso particolare di Instagram, la pubblicazione di una foto non comporta necessariamente la notifica ai seguaci dell’utente (a meno che non si decida di attivare la specifica funzione). Occorre poi considerare la possibilità che un soggetto disinstalli l’applicazione dal proprio smartphone (pur mantenendo lo status di “followers”) oppure scelga di collegarsi con cadenza settimanale o mensile.

Una notizia che ha suscitato diverse perplessità. Alla luce di quanto accaduto, l’arrivo di una notifica social non può essere considerato un elemento idoneo a dimostrare l’incontrovertibile conoscibilità di un fatto, alla stregua della ricezione di una raccomandata o di una PEC, soprattutto se si considera l'ipotesi che un soggetto possa non accedere costantemente ai social. I criteri di scambio della posta elettronica certificata, stanno forse cedendo il passo a quelli tipici dei social network?


D&L Communication è segreteria organizzativa delle Associazioni:

CONTATTI

D&L Department - Studio Legale Lisi
Via M. Stampacchia, 21 - 73100 LECCE - Tel e fax: +39.0832.25.60.65 

segreteria@studiolegalelisi.it 

Digital & Law Department S.r.l.
Via M. Stampacchia, 21 - 73100 LECCE - Tel e fax: +39.0832.25.60.65

P.IVA: 04372810756 - info@digitalaw.it - digitalaw@pec.it 

Studio Legale Lisi
Via V. M. Stampacchia, 21 - Piano Terra - 73100 Lecce - Tel /Fax: +39.0832.24.48.02 

info@studiolegalelisi.it 

Segreteria di Milano
Piazza IV Novembre, 4 - 20124 - Milano - Tel 02.671658188 Fax 02.67165266

Domicilio a Roma